torna alla homepage
« Vai alle recensioni
« Vai alla home page
Il Battaglione Tamigi

"Doc, cos'è il Battaglione Tamigi?".
Il Doc prende fiato.
"Il nome in codice per chi va a saltare il militare a Londra".
Altra pausa.
"Basta un contratto di lavoro con un'azienda straniera e tanti saluti".
Già: Pistoia, estate 1996. Il Blues festival, il parco… l'idea di partire.
Inizia così un'avventura. Involontariamente, quasi per caso, come spesso succede a quelle che cambieranno la nostra vita per sempre.
E inizia così, o quasi, anche il Battaglione Tamigi, un romanzo che ci porta alla scoperta di Londra e di un suo piccolo ma straordinario angolo d'Italia. Spinti dal desiderio di saltare il militare, certo. Ma anche dalla voglia di mettere alla prova noi stessi, prima che sia troppo tardi.

L'esperienza che descrive è autobiografica, stranamente interessante. Perché, da una parte, sembra che si parli di un'epoca lontana, quando cioè i ventenni italiani "militavano" o erano comunque tenuti a "militare" per ragioni di naja. E oggi, come sappiamo, non è più così. Dall'altra, le vicende, i sentimenti e i sensi dei personaggi, autore compreso, sono assolutamente attuali. Ne viene fuori una simpatica antologia sul modo di comunicare dei ragazzi sempreverdi.

Federico Fregni, l'autore, giornalista professionista, vive e lavora a Londra.

- - -
Federico Fregni, Il Battaglione Tamigi, pagg.231, OTMA Edizioni, Euro 12.


Fondazione Accademia di Comunicazione - Via Savona 112/A - 20144 - Milano
telefono +39 02.92.88.22.11 - telefax +39 02.92.88.22.30 - info@fondazioneaccademia.org - PIva 05777210963
torna su ^