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Cittadini e creatori attraverso la comunicazione
Lo spazio entro il quale vivremo i prossimi decenni è in gran parte già costruito. Si tratta ora di dare senso al futuro attraverso continue modificazioni alla città, al territorio, ai materiali esistenti. Alla luce di tale considerazione e a fronte di questi innumerovoli cambiamenti (il maggiore dei quali è attribuibile all'avvento dell'informatica) Renato De Fusco ha sentito l'esigenza di riproporre ed ampliare in "Architettura come mass medium" le considerazioni già esposte nel 1967. Questa nuova edizione consiste in una sintesi di quella precedente con in più l'aggiunta di un'ampia trattazione su ciò che è avvenuto negli ultimi quarant'anni nel campo dell'architettura, in quello dei media e nel relativo rapporto a seguito di uno scandaglio semiologico. In particolare, l'ipotesi dell'autore è quella di considerare l'architettura stessa come mass medium, sostenendo che (essa) non sia soltanto un'arte che risponde a una funzione, ma qualcosa che serve a comunicare: la cultura, l'ambiente, gli usi e i costumi di una nazione. Cosa s'intende oggi per architettura? Dare una definizione di cosa rappresenti è difficile. Generalmente non cose materiali, bensì temi simbolici: il senso della domus, il sentimento religioso, il valore civico, la modernità, la valenza politica (una fabbrica richiama la democrazia, un'altra l'autoritarismo, ecc.). Nel saggio si distingue un'architettura nata per rispondere alle esigenze della cultura di massa (i grandi magazzini, le esposizioni internazionali, i luoghi per lo sport e il tempo libero) e un'altra che segna una caduta nei mass media, cioè quando le strutture architettoniche vengono utilizzate a fini meramente commerciali e pubblicitari. Da qui l'appiattimento delle forme e la loro impropria funzione comunicativa. De Fusco, con la seconda edizione di "Architettura come mass medium", vuole mettere in evidenza quanto sia urgente per la cultura architettonica, che intende proporsi come cultura attiva, favorire la comunicazione. Oggi più che mai infatti gli architetti si trovano di fronte alla prospettiva di divenire, al tempo stesso, cittadini e creatori. Renato De Fusco, architetto, è professore di Storia dell'architettura presso l'Università di Napoli, Fedrico II. Premio Inarch per la rivista "Op.cit." nel 1967 e alla carriera nel 2001 (Virginia Salvucci). - - - Renato De Fusco, Architettura come mass medium, pagg.198, Edizioni Dedalo, Euro 18,50. |
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