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Il cambiamento continuo come unica costante: la moda

Alla moda è quasi impossibile sottrarsi: infatti anche chi la rifugge si riferisce ad essa e implicitamente ne riconosce la forza.
La moda non riguarda gli oggetti o le apparenze, ma il suo modo di considerarli. Ed è a questo concetto che fa riferimento Elena Esposito, proponendo in "I Paradossi della Moda" un'attenta analisi sociologica di quella particolare e stravagante forma d'arte che è il "rito della vestizione". Ma qual è il suo ruolo nella società moderna? L'ubiquità che la contraddistingue, afferma l'autrice. Non c'è infatti ambito della vita sociale che ne sia immune, la si trova ovunque e vincola tutti, che la seguano o meno, almeno sul piano comunicativo.

Il volume, articolato in sette capitoli, illustra i paradossi che sono propri della "scelta d'abito" e della società. Attraverso un percorso storico affiancato da teorie sociologiche, la scrittrice fornisce al lettore uno spunto interessante per osservare l'argomento da un punto di vista non solamente estetico.
La moda è un fenomeno tipicamente moderno, che è emerso a partire dal XVI secolo e che si è gradualmente trasformato tra il XVII e il XIX.
Nel Seicento la moda governava la scelta nei costumi, nella morale e nel modo di parlare, oltre che ovviamente nell'abbigliamento e nelle abitudini. Nel Settecento continua a coinvolgere entrambi i sessi, abbracciando diversi ambiti del quotidiano, ma dall'Ottocento in poi sembra però avere un rapporto privilegiato con le donne.
Infatti dalla seconda metà del XIX secolo diventa un tema frivolo e circoscritto, limitato agli abiti e riservato prevalentemente al sesso femminile, trovando progressivamente sempre più spazio nella comunicazione.

Sostanzialmente si può affermare che, nella forma moderna, non è il gusto a dirigere la moda, ma la moda a creare il gusto.
Nella sua costante produzione di novità, scrive l'autrice, la moda ricerca in realtà una forma di stabilità. Ed il cambiamento continuo diventa l'unica costante (Virginia Salvucci).

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Elena Esposito, I Paradossi della Moda, pagg.176, Baskerville, Euro 22.


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