torna alla homepage
« Vai alle recensioni
« Vai alla home page
L'ottopermille tra realtà e trasparenza

Direttore creativo e regista della miniserie "ottopermille", realizzata per CEI Conferenza Episcopale Italiana, è stato Stefano Palombi della Saatchi & Saatchi.
Seguendo da varie stagioni il cliente CEI, Stefano Palombi ha creato ormai un genere, che, anche in rapporto alla particolarità del committente, andrà analizzato sotto il profilo semiologico e documentato sui risultati d'ascolto. Il merito sta nell'aver trovato un giusto equilibrio narrativo e adeguati registri emozionali, evitando una serie di insidie come pietismo, retorica, ieraticità di maniera.
Si è adottata la soluzione di entrare nella cronaca e di dare la parola a chi quella vicenda narrata in trenta secondi l'ha subita per mesi o per anni e ne è finalmente uscito. Positività dunque, ma senza trionfalismi, perché i problemi continuano. E questa è una sincerità apprezzabile da chi vede gli spot.
Sono nove i soggetti girati per la campagna di quest'anno. Tra gli elementi di riconoscibilità, e che quindi fanno da denominatore comune all'intera serie, ci sono il tono di voce, lo stile narrativo e la musica di Ennio Morricone, questa volta, rispetto al passato, un po' meno morriconiana e perciò resa più pregevole da una minore enfasi. Il "permille", infine, diventa addirittura un logo riportato, quasi a sorpresa, ora su una maglietta ora su una cassa o su un qualunque oggetto sul quale, per un attimo, insiste la macchina da presa.


• leggi anche "Quelli della Chiesa Cattolica non sono spot"
• leggi anche "La vita non sta da un'altra parte"


Fondazione Accademia di Comunicazione - Via Savona 112/A - 20144 - Milano
telefono +39 02.92.88.22.11 - telefax +39 02.92.88.22.30 - info@fondazioneaccademia.org - PIva 05777210963
torna su ^