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La filosofia dei consumi tra brief, claim e slogan

Ammettiamolo. 26.900 è divertente. Alcuni passi sono fulminanti. Per esempio, quando Octave-Frédéric riassume la filosofia del consumo. Una volta, se bisognava sottoporre qualcuno a tortura, gli si diceva: "Parlerai". Oggi gli si dice: "Vorrai". Il dolore è maggiore, perché più lancinante.

Stilisticamente, il difetto dell'autore è quello di voler apparire estremo a tutti i costi, senza una briciola di understatement. Dice cose cattivissime avvertendo sempre mezzo mondo: guardate, che sto per dirvi cose cattivissime. Guardate che ora vi metterò paura. Nel libro si vomita troppo, ci si droga troppo, si spende troppo. Tutto questo troppo finisce con il banalizzare irrimediabilmente il contesto.

Comunque, vale la pena di leggerlo. Qualche livido sull'anima di chi è tutto marketing oriented rimane; chi ha la coscienza avvolta nel filo spinato si riconosce bene nella sua dannazione. Ognuno deciderà in proprio se la lettura avrà costituito un rito catartico, un divertissement o, perché no?, un documento professionale riservato

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Frédéric Beigbeder, 26.900, edizione Feltrinelli, nella collana I Canguri, lire 26.900.


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